In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita nel 2000 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite il 22 maggio ogni anno, pubblichiamo i risultati di un’attività di monitoraggio effettuata dalle Aree Protette delle Alpi Cozie nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana sulla Emys orbicularis, la rara tartaruga palustre europea di cui sopravvivono una trentina di esemplari che rischiano di estinguersi. Un piccolo esempio di biodiversità che rischia di perdersi per sempre.
Si è concluso un importante lavoro di ristrutturazione presso la Certosa di Montebenedetto, comune di Villarfocchiardo (TO), con la manutenzione straordinaria della copertura dell’edificio rurale adiacente alla chiesa, all’interno del complesso monumentale. L’abbazia certosina, fondata nel 1198, è data in gestione alle Aree Protette delle Alpi Cozie dalla Regione Piemonte che, a fine 2024, ha stanziato 80.000 € per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria e per la conservazione del patrimonio.
La rivista “Contributions to Entomology” ha recentemente pubblicato un articolo scientifico basato su uno studio realizzato dal personale delle Aree Protette delle Alpi Cozie. La pubblicazione edita dal Senckenberg Deutsches Entomologisches Institut ha accettato il lavoro sottoposto da Davide Giuliano, guardiaparco, e Barbara Rizzioli, funzionaria dell’Area Biodiversità, con il titolo “Mini-round box as standardized sampling method for orthopterans in alpine and subalpine grasslands: a field study to highlight strengths and weaknesses”.
Si sta avviando verso la conclusione il progetto zanzare realizzato dalle Aree Protette delle Alpi Cozie e dai comuni di Avigliana, Sant’Antonino di Susa, Trana e Villardora per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche legate alla presenza dei culicidi nella zona del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana e dintorni.
In data 29 aprile 2025, con ordinanza n.6 del Sindaco del Comune di Chianocco viene riaperto l'accesso all'Orrido di Chianocco e alla Via Ferrata.
Proseguono le attività degli Sportelli Forestali dei Parchi Alpi Cozie con la nuova sede a Pragelato.
Dallo scorso 1 aprile i Parchi delle Alpi Cozie possono contare su una nuova Unità Cinofila Antiveleno (UCA) operativa. Il binomio composto dal guardiaparco Lorenzo Brino e dal suo pastore australiano Maya ha superato l’ultimo esame, il test di sicurezza che certifica la capacità del cane di intervenire in autonomia nelle attività di ricerca veleni.
Alla fine di marzo 2025 è stato pubblicato sul Journal of Animal Ecology un interessante articolo scientifico sulle abitudini migratorie stagionali dello stambecco in relazione con i cambiamenti climatici. Si tratta del risultato di uno studio a livello alpino che incrocia una grande mole di dati relativi agli spostamenti di 406 ungulati dotati di radiocollare con le condizioni climatiche dei loro habitat per analizzare come le variazioni stagionali di copertura nevosa, i picchi di crescita e senescenza vegetazionale e le temperature medie influiscono sulle strategie e tempistiche con cui gli stambecchi si spostano dai siti di svernamento ai versanti in cui trascorrono la stagione estiva, e viceversa.
Un articolo scientifico curato da Luca Anselmo, biologo e ricercatore dell'Università di Torino, collaboratore dei Parchi Alpi Cozie, pubblicato nel mese di marzo sulla rivista Journal of Orthoptera Research riguarda i risultati dello studio sulla rara cavalletta di greto in Alta Valle di Susa.
La famiglia Giletta alleva bovini in Val Troncea da generazioni. A seguito di un’alluvione, l’acquedotto che forniva acqua all’azienda è andato distrutto.
La ricostruzione avviene grazie al dialogo tra i Parchi delle Alpi Cozie e la famiglia, sperimentando soluzioni tecniche che hanno migliorato la qualità e la quantità d’acqua a disposizione dell’allevamento e ridotto al minimo gli impatti sul paesaggio e sulla biodiversità, conciliando le esigenze aziendali con quelle di tutela dell’ambiente.